LAVORO STAGIONALE
una “palestra di vita”

pubblicato da: debora - 15 settembre, 2013 @ 10:39 am

stgL’altro giorno ho raccolto la testimonianza di Katia, una ventiseienne trentina che ha deciso di raccontarmi un’esperienza molto forte, si tratta dell’ultimo lavoro stagionale che ha da poco concluso.

“L’ultimo lavoro stagionale che ho fatto ha significato tanto per me per diversi motivi. Inaspettatamente è stata una grande palestra di vita.

Katia svolge già da diversi anni numerosi lavoretti per mantenersi gli studi universitari e per avere una discreta autonomia economica, ad esempio ha lavorato come promoter, apprendista impiegata, assistente educatore (e molto altro…). Quest’estate ha lavorato come aiuto barman presso una nota località turistica italiana, era al mare e a più di un’ora di aereo. Il contratto prevedeva vitto ed alloggio.

“Che dire… lo sfruttamento lavorativo è stato altissimo, tanti riposi e ore straordinarie non pagate, ambienti di lavoro a dir poco fuori norma ed ostili a livello umano, alloggi lontani e un piatto di pasta era l’unico alimento che mi davano!”

Anyway… è il classico delle stagioni!!! Ma Katia mi ha stupito quando le ho chiesto perché fosse rimasta a lavorare in tali condizioni.

“Diversi sono i fattori che mi hanno spinto a rimanere..

  1. La sfida con me stessa. Da sempre sono determinata e il portare a termine anche questa esperienza aveva il fine di dimostrare a me stessa che posso superare situazioni anche molto difficili. Bè anche questa volta ci sono riuscita, da sola!
  2. Compagni di viaggio. Spesso si pensa di essere soli a vivere determinate situazioni, ma io ho scoperto di non essere sola a vivere una condizione così negativa. Così la condivisione di esperienze, di pensieri e di consigli ha permesso di superare con il sorriso tutta l’estate. Ci sono state occasioni anche per uscire in discoteca, vedere diverse spiagge e fare moltissime risate. Sono nate delle vere e proprie amicizie.
  3. I clienti. Durante tutta la stagione ho conosciuto tantissime persone, più o meno gentili, più o meno simpatici, ma che mi hanno permesso di capire molto di me stessa, di come mi pongo e comunico con gli altri. Inoltre ho conosciuto diverse persone che mi hanno invitato a visitare la città dove vivono, che mi hanno offerto un occupazione e che si sono proposti di visitare il mitico Trentino. Un vero e proprio tesoro di conoscenze utili e gradite che spero di coltivare al meglio in futuro!”

Che dire… ho sintetizzato molto la sua esperienza.. ma credo che questa storia rispecchi una situazione molto comune, tra noi giovani lavoratori soprattutto…

Il messaggio che vorrei regalarvi è il seguente

Tutte le esperienze che facciamo non sono inutili ma possiedono sempre un potenziale di crescita e di arricchimento… Bisogna solo fermarsi un attimo e riflettere… Perché poco o tanto quell’esperienza vi cambierà e sarà fonte di crescita!

…Anche se queste esperienze di sfruttamento non dovrebbero esistere…

Di seguito vi propongo qualche link  utile per approfondire l’argomento.

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/estate-la-stagione-degli-schiavi/2187210

 

http://www.meltingpot.org/Rimini-Campagna-Sociale-per-l-emersione-del-Lavoro-18596.html#.UjHcL9LwmNY

 

http://www.provincia.rimini.it/progetti/p_giovani/sito/mn_giovani/2010_l_stagionale/guida.pdf


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