LAVORARE, STUDIARE E CONVIVERE.
Una bellissima scelta, ma che comporta impegno e tanta buona volontà.

pubblicato da: debora - 18 ottobre, 2013 @ 8:51 am

giusiSto respirando un buonissimo profumo, si tratta dell’incenso che mi ha portato recentemente la mia grande amica Giusi dalla Tunisia. Io e lei ci conosciamo da più di dieci anni, abbiamo condiviso risate, paure e diverse esperienze insieme.  La sua vita è molto intensa qui a Trento, in quanto studia, lavora e convive con il suo ragazzo ormai da due anni. Entrambi sono un grande esempio di determinazione e sacrificio, due elementi fondamentali, secondo il mio parere, per sopravvivere al giorno d’oggi.

Quali sono le difficoltà di lavorare e studiare contemporaneamente? E per quanto riguarda la convivenza di due giovani al giorno d’oggi? Facciamo una chiacchierata con Giusi, una ventisettenne che  due anni fa ha deciso, insieme al suo ragazzo, di andare a convivere in un appartamento in affitto, scegliendo di non abbandonare gli studi. Di fatto Giusi ha continuato a studiare, vuole laurearsi.

Giusi, ma quali erano i vostri ritmi? Descrivimi una tua giornata tipo, nel periodo full.

Tremendi, si arrivava alla sera distrutti dal lavoro ed io dovevo studiare. Brutto.  La mattina solitamente mi sveglio e mangio i Pavesini mentre scendo le scale perché non ho tempo, vado al lavoro per le 08.30. Lavoro fino alle 12.30, a pranzo torno a casa e poi dalle 13.30 di nuovo al lavoro fino alle 18. Poi ceno e studio nel letto. Nel week-end, alzati il sabato mattina fai le pulizie, fai la spesa, metti via la spesa, prepara le cose per la settimana e il bucato.. insomma,  il fine settimana vola! Arriviamo la domenica sera che pensiamo: ma come, domani è già lunedì?

Cosa ti ha spinto nella scelta di continuare a studiare?

Perché a me piace studiare, almeno, mi piaceva studiare. Quindi nonostante gli sforzi…

Ma c’è stato un momento in cui tu hai pensato: “basta, non riesco.”?

Ah mamma mia, tutti i giorni alle 18! Ma chi me lo fa fare! Poi non so cosa mi ha spinto ad andare avanti.

E invece, come vedi due giovani che vogliono iniziare a vivere insieme?

Un macello, nel lavoro non si hanno sicurezze, senza sicurezze  è difficile andare via di casa, si rischia poi di dover ritornare. A casa ci sono mille spese quindi bisogna lavorare entrambi (a meno che uno dei due guadagni 4000 euro al mese! ) Una vita di tanti sacrifici. Non sai quanti amici o conoscenti della mia età ho visto tornare sotto il tetto dei genitori dopo la fine del rapporto di convivenza!

La scelta di lavorare e studiare insieme ha influenzato il rapporto con il tuo ragazzo?

Un po’ si, perché nel periodo in cui sono sotto esami o scrivo la tesi, con lui sono litigate tutti i giorni. Poi lui è viziatello, nel senso che arriva e vuole la pasta, vuole questo, quello  ecc., io che devo studiare sono isterica. Quindi si litiga spesso.

Qual è la tua passione?

A me piace tanto la storia e la letteratura. Nel senso, spesso la sera mi leggo la Divina Commedia! Mi sto per laureare in Beni culturali a Trento. Poi mi piace viaggiare.

Per ora anche se il lavoro non riguarda il tuo settore, è una sicurezza, no?

Certo, è buono. Ma a me piacerebbe lavorare in un museo e continuare a studiare. Io però sto perdendo molte occasioni per farmi curriculum. Ora tutti offrono stage e contratti a rimborso spese, ma dove vado con 400 euro al mese?

C è qualcosa che vorresti dire, consigliare ai giovani che vorrebbero continuare a studiare lavorando? E per mandare avanti una situazione di convivenza tra giovani?

Secondo me ci vuole veramente tanta buona volontà, dopo otto ore di ufficio spesso hai la testa che scoppia, quindi arrivare a casa e studiare… ti deve veramente piacere!  Per quanto riguarda la convivenza, bisogna sopportarsi a vicenda. Bisogna tollerare, sicuramente non troverai mai una persona al 100% compatibile con te. Per ora noi, senza bambini riusciamo a vivere abbastanza bene, senza particolari sacrifici. Ma se già dovesse arrivare un bambino, sarebbe molto più difficile. Quindi in realtà ciò che blocca è la prospettiva di un figlio. Da qua a cinque anni allo stesso tempo, spero di avere un bambino e spero di non essere più in affitto! Per quanto riguarda il mondo del lavoro secondo me devi accontentarti, soprattutto in questo momento. Ci si deve dare tanto da fare, anche perché spesso purtroppo emerge che non esiste la meritocrazia.

State insieme da otto anni, perché  avete deciso di andare a vivere insieme due anni fa?

Io a casa non stavo bene ed ero stufa, poi volevamo condividere tutto insieme. Inoltre, prima della convivenza si ha un idea del “vivere insieme”, poi ovviamente la realtà non è proprio così. La verità è che si arriva a casa isterici, l’idea di farsi la cena ti indispone… quindi non è proprio la visione dell’inizio. Il rapporto tuttavia è più stabile, nel senso che prima ci si vedeva un ora al giorno ma ci si godeva ogni minuto, ora invece stiamo insieme di più ma non ci si vede. Ognuno deve fare le sue cose. L’emozione comunque c’è ancora, siamo appena tornati dalla Tunisia e il brividino lo abbiamo provato in alcuni momenti! Poi abbiamo le nostre gatte, che sono le nostre bimbe!

gattegiusi

Ma come vedi le altre coppie giovani? Secondo te c’è progettualità?

In realtà io percepisco che i ragazzi hanno tutti paura delle cose stabili, non c’è progettualità. Forse noi siamo entrambi maturi. Ripeto, per studiare, lavorare e vivere insieme con il proprio partner bisogna avere tanta buona volontà.

Invece il rapporto con i suoceri e genitori?

I genitori del mio ragazzo ci hanno appoggiato e ci supportano tutt’ora! Ci hanno aiutato tantissimo, materialmente ma anche moralmente. Soprattutto nei periodo di casino l’appoggio familiare è il 90%. Giuro. Guarda che avere un appoggio, una persona o una famiglia su cui contare è fondamentale! Con i miei invece nulla, non ho rapporti, infatti inizialmente non ero abituata perché con i miei non funzionava così. Io dovevo sempre pagarmi gli studi universitari, cercando contemporaneamente di dare una mano con le pulizie e le spese, senza dimenticare il fatto che tutto ciò non era apprezzato.

Grazie Giusi!

Grande amica mia, sei un bellissimo esempio di impegno e dedizione!

Che dire, nonostante le mille difficoltà a casa, Giusi si è diplomata con profitto, si è sempre pagata l’università lavorando anche in settori differenti dai suoi studi, è andata a convivere all’età di venticinque anni e caparbiamente sta arrivando al traguardo della laurea.  Oltre a ciò, non scordiamoci che ha avuto una grande fortuna, quella di trovare un bravo ragazzo che ha costruito insieme a lei un progetto di vita, supportando in particolare la sua grande passione per lo studio.

“Però che paura del futuro!”, “non trovo lavoro”, “non andrò mai via di casa”, questa sono alcune delle frasi che sento spesso tra i miei amici. Ragazzi, non abbiate paura del futuro, informatevi, ragionate e attivatevi!! Spesso siamo noi che non siamo informati e non cogliamo le opportunità. Si, avere un appoggio familiare o di altro tipo è sempre utile e di aiuto, ma se c’è la passione prima o dopo l’obiettivo si riesce a raggiungere.

Io penso che senza impegno le cose non si conquistano e lei ne è la prova!

Soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire. (Paulo Coelho, L’alchimista, 1988)

Di seguito vi segnalo alcuni link di siti e newsletter utili per conoscere opportunità e informazioni per i giovani!!

http://perilmiofuturogiovani.tn.it/

http://www.job-trainer.it/

http://www.trentogiovani.it/content/

http://www.concorsi.provincia.tn.it/form_newsletter/

http://www.europa.provincia.tn.it/newsletter_europainforma

http://my.giovani.it/join/?tipoiscr=stu

http://www.studentifuori.it/2012/03/studiare-e-lavorare-insieme-si-puo/

 

 


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