PROGETTO MOVE.
Abitare l’Europa per arricchirsi, un’esperienza da fare.

pubblicato da: debora - 9 dicembre, 2013 @ 11:58 am

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Sono tornata da poco più di una settimana e già mi manca! Sto parlando di Bournemouth, una piccola cittadina sul mare a sud del Regno Unito. Si trattava di una full immersion linguistica di quattro settimane per dieci trentini presso una scuola di lingua inglese, finanziato completamente dal FSE, progetto MOVE. Che dire… un‘esperienza incredibile non solo  utile a migliorare l’inglese, ma anche un’occasione per immergersi totalmente in un’altra cultura e conoscere molte persone provenienti da diverse parti del mondo. Viaggio, corso di lingua, vitto e alloggio erano totalmente a carico del FSE, per cui un’occasione anche cheap!

Per quanto riguarda l’alloggio eravamo tutti ospitati in famiglia e qui le esperienze sono state varie: chi aveva una casa fredda e scomoda ma una host family gentile e chiacchierona, o chi, come me, aveva una bellissima casa calda e pulita ma con una host family piuttosto algida e riservata. Capita!

Anyway…

La giornata tipo era strutturata in questo modo:

  • Colazione;
  • Corso di lingua presso la scuola divisi in classi a seconda del livello dalle 09.00 alle 12.30.
  • Pranzo presso la mensa della scuola;
  • Corso di approfondimento su diverse tematiche a seconda dell’interesse di ognuno di noi dalle 13.30 alle 15;
  • Il pomeriggio solitamente un oretta di homework e poi giretto in centro (ci sono di quei negozi incredibili, in particolare noi ragazze abbiamo apprezzato Primemark, meglio di HM…e ho detto tutto!). La scuola ogni tanto organizzava attività ludiche, ad esempio corsi di cucina,  Zumba e Yoga, nonché vari giretti turistici;
  • Poi dalle 18 alle 19.30 cenavamo presso le nostre host family (solitamente la cena era a base di patate);
  • Dopo cena  invece, spesso uscivamo per  fare due chiacchiere al pub o guardare un film al cinema.

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A Bournemouth la sera c’era party! Pertanto si era aperto per noi un mondo di possibilità: dalla discoteca in una chiesa sconsacrata, al locale alternativo un po’ spartano, per arrivare al pub australiano, il nostro preferito, il mitico “Walkabout”! Bè… immergersi nella cultura vuol dire anche apprezzare l’enogastronomia e devo dire che qualche birra l’ho bevuta pure io!  Per quanto riguarda il cibo… Fish and Chips avevano la meglio, ma anche il mitico Cottege Pie e Chicken in mille salse non scherzavano… io personalmente l’ho sofferto un po’ questo aspetto del cibo, in quanto ho delle intolleranze, ma fa parte tutto del gioco e dello spirito di adattamento.Io lovvo viaggiare! Ma parliamo del the e dei dolci? Aiuto quanti e aiuto che buoni!

Uno dei fattori positivi che più mi ha colpito di quest’esperienza, riguarda soprattutto i rapporti umani. In Inghilterra i giovani sono molto più aperti e propensi a fare amicizia, è normale fare due chiacchiere senza uno scopo preciso, così per il gusto di conoscersi. Poi vabbè il problema sta un po’ nel capirsi, ma soprattutto tra stranieri l’inglese è già più comprensibile (anche con la musica alta).

Diciamo poi che il week-end era il momento migliore perchè potevamo anche visitare diversi posti, tra questi: Stonehenge, Bath, Londra, Jurassic Coast e poi… Bournemouth in tutti i suoi quartieri!

Ad ogni modo, dall’Italia siamo partiti in dieci ma uscivamo spesso in gruppi misti, proprio per allenare il nostro inglese davanti ad una Guinness.Tra noi italiani, accomunati per la maggioranza dallo stato di disoccupazione,  si affrontavano spesso argomenti riguardanti il futuro, il lavoro e la realizzazione personale. La crisi c’è anche li, ma soprattutto a Londra le possibilità sono maggiori. A proposito di ciò, ho passato una domenica a Camden Town con mia cugina Jenny, emigrata a Londra per cercare un lavoro inerente la sua laurea in Ostetricia e sentirsi finalmente valorizzata. Lei mi ha raccontato la sua esperienza e pensate, quando non passava una selezione lavorativa, l’azienda inglese la richiamava aiutandola a capire ciò che doveva migliorare, cosa doveva studiare e soprattutto la incitavano a ritentare in futuro. My God… IDENTICA cosa anche in Italia, non vi pare???  By the way, serve tanto impegno e pianificazione per andare a Londra. Pensate che lei aveva iniziato il suo progetto sei mesi prima in Italia, si è preparata il titolo di laurea e lettere di referenze tradotte e si è iscritta all’albo inglese delle ostetriche. Poi non dimentichiamoci che servono un po’ di soldi da parte per il primo periodo. Comunque dopo circa due mesi ha trovato il lavoro della sua vita!

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Tornando al progetto Move, io personalmente sono stata contenta e soddisfatta dell’esperienza. Raccomanderei un’esperienza simile a tutti i giovani che hanno voglia di mettersi in gioco e di approfondire una lingua e una cultura diversa dalla propria. Inoltre, c’è la possibilità di conoscere altre culture oltre a quella inglese. Sicuramente l’arricchimento personale è rilevante. Io ho conosciuto persone di valore diverse per età, etnie e cultura che mi hanno regalato idee, emozioni ed informazioni di ogni genere.

Tra noi italiani inoltre, si sono instaurate amicizie, ci sentiamo spesso in Whatsapp e stiamo già organizzando un brùlè ai mercatini. Intanto però, siamo tutti tornati alla propria vita, chi al lavoro, chi ne cerca uno e chi è tornato a studiare… ma comunque tutti consapevoli di avere un bellissimo ricordo d’autunno 2013 e, in qualche caso, anche un paio di Kg in più!

Di seguito riporto delle frasi dei miei compagni di viaggio rispetto quest’esperienza:

“Splendida esperienza, capace di aprire nuovi orizzonti, nuovi sogni e idee… grazie alla compagnia di bravi amici ricordi e momenti da farne tesoro per il futuro” Martina

“Forse la cosa più bella è stato l’aspetto della multiculturalità;) Quindi esperienza utile che è servita anche per conoscere culture diverse anche di altri continenti non solo quella inglese…” Francesca

“Life is Walkabout!” Tiago

“B’mouth B party” Sara

“Breve ma intensa esperienza di vita, valida ed utile per ogni ragazzo” Claudio

“Bella esperienza da consigliare a chiunque” Nicola

Link per partecipare ai futuri bandi Move:

http://www.fse.provincia.tn.it/opportunita/percorsi_tirocini/

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2 commenti
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  1. Fantastica esperienza! Racconto di qualità!

    Complimenti Debby.

  2. Che bel racconto Debby!! Hai trovato proprionle parole giuste per descrivere questa fantastica esperienza! Well Done!

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