Elogio del granchio

pubblicato da: Giorgio Ragucci Brugger - 19 gennaio, 2015 @ 3:52 pm

granchio

 

 

 

 

 

 

 

Pochi ricordano la battaglia tra i topi e le rane. Queste stavano soccombendo quando arrivarono i granchi che fecero a pezzi i topi garantendo la vittoria alle rane. Non tutti ricordano l’episodio, soprattutto i bagnanti che in riva al mare d’estate raccolgono le conchiglie ed osservano i granchi con indifferenza se non con sospetto.

 

Un turista in particolare mancò di rispetto ad un granchio spingendolo col piede verso riva.

Per fortuna un’onda lunga lo raggiunse e lo fece scivolare verso il mare. Essere sospinto avanti ed indietro era una specie di danza che i granchio faceva abitualmente al mattino, prima d’immergersi nell’acqua in compagnia di stelle e cavallucci marini.

Il turista osservò criticamente:

– Sei così piccolo!

– E tu sei grande – rispose il granchio e dopo una pausa aggiunse – solo grande…

– Cosa vuoi dire? ­ replicò il bagnante piuttosto risentito.

– Credi di essermi superiore perchè sei grande?

L’uomo si mise a ridere:

– Non sapevo che i granchi parlassero.

– In effetti, non abbiamo il dono della parola. Se parlo con te è perchè non hai le idee chiare

sulla nostra razza.

– Cosa ho da imparare da te?

– Che in certe cose ti sono nettamente superiore.

– Ah, questa è bella! E quali sarebbero?

– Okay, stammi bene a sentire ed osservami bene. Ho un robusto carapace, quattro paia di arti per muovermi, mobili chele per afferrare, difendermi, cibarmi. Ho alla mia portata animaletti, pianticine, carcasse, tutto ciò di cui ho bisogno senza muovermi più di tanto, in una parola, sono perfettamente autonomo.

– E allora, cosa vuoi concludere?

– Che non ho bisogno di strumenti. Se vuoi, puoi prendermi in mano ed osservarmi meglio, vedrai che non dico bugie.

Il bagnante lo mise sul palmo della mano. Ben presto si accorse di essere stato piuttosto superficiale nelle sue valutazioni.

– Se vuoi, ti aiuto a capire – riprese il crostaceo.

– Cos’hai ancora da dirmi?

­La vostra storia è iniziata quando per cogliere un frutto avete avuto bisogno del bastone.

­Cosa c’è di male?

­Niente, solo che per sopravvivere non sono sufficienti le vostre risorse naturali. Il vostro corpo è fragile senza difese, insomma, non lo capisci che senza gli strumenti siete morti?

­Ho l’impressione che adesso esageri…

– Può darsi. Il vostro Dio non sta nel cielo, ma su questa terra e si chiama tecnica, dovreste pregarlo ogni giorno con la massima devozione.

Il bagnante a quel punto pensò di portare a casa il granchio parlante, metterlo in una scatoletta di plastica trasparente, mostrarlo con orgoglio a parenti ed amici. Poi, ci ripensò e lo lasciò al suo posto. Non era una buona idea confrontarsi con lui, avrebbe avuto tutto da perdere. Riprese la sua passeggiata annoiata, ma fatti alcuni metri gli venne spontaneo girarsi, alzare il braccio in un breve saluto di cortesia.


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