Manifesto – Sotto la superficie

pubblicato da: etymoadmin - 21 giugno, 2013 @ 4:42 pm

Sotto la superficie (Beneath the Surface come rapperebbe il Wu-Tang Clan) si nascondono spesso storie, persone, suoni, parole, dal fascino che acquista solo ciò che spesso e volentieri non è sotto gli occhi di tutti, ciò che non sempre si vede al primo colpo d’occhio.

Sotto la superficie dell’informazione culturale quotidiana esiste un mondo, comunemente definito per semplicità “Underground”, dove si celano storie di cui parlano in pochi, dischi che sono destinati ad appassionati di genere, film che non trasmettono nei multi sala, libri di cui non si sente parlare spesso. In generale creatività umana che parte dal basso, arte “nera” in ogni accezione possibile del termine, che meriterebbe di avere più spazio nei mezzi di informazione tradizionale e che per fortuna può trovarne in blog come questo.

Sotto la superficie si propone come una lente d’ingrandimento sulla cultura street-underground che pone le sue radici nella musica e cultura black, cresce nella street e club colture attuale ed a volte arriva a sfondare barriere culturali e pregiudiziali raggiungendo la commerciabilità e quindi il main stream.

Su queste pagine virtuali parlerò di questo, recensendo dischi, spesso di afro-americani ma non solo, di cui credo varrebbe la pena di farvi sentire qualche nota, parlando di letture in grado di aprire mondi e tracciare solchi, di eventi e situazioni che sono per definizione “street” o “underground”, ma che hanno fanno parte della cultura di tanti giovani, sì anche in trentino.

Si potrebbe pure definire un blog hiphop a ben vedere, se questo termine oggi avesse ancora il significato che aveva fino a metà anni ’90: evoluzione. E allora dita a chiudere le narici, un bel respiro profondo e “dig deep”, scavate in profondità: musica, cinema, street-events, basket e sport di strada, letture; ce ne sarà per tutti i gusti. Splash.

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