Diario di un’insurrezione – recensione

pubblicato da: luca - 29 settembre, 2013 @ 11:38 am

copj170.aspDa circa un anno la casa editrice Effigie di Milano ha deciso di dar voce su carta al collettivo di scrittori, saggisti, filosofi che hanno dato vita al portale culturale ilprimoamore.it (che racchiude nuovi scritti, pensieri, recensioni di autori come Antonio Moresco, Sergio Baratto, Tiziano Scarpa) . La collana che rende possibile l’incendiarsi di storie e saggi libertari, di sfondare barriere letterarie di genere e forzare il linguaggio in ottica creazionista è la collana “I fiammiferi” fatta di libercoli da un centinaio di pagine in grado di nobilitare la letteratura e la saggistica italiana portandola ad alti livelli di meta-riflessione.
Ne è un esempio lampante “Diario di un’insurrezione” di Sergio Baratto, un racconto personale ma collettivo della marcia che molti della mia generazione hanno portato avanti durante gli anni zero. Dai moti rivoltosi e dalle prese di coscienza post G8 di Genova, alle spaccature ideologiche forzate dai fatti dell’11 settembre per arrivare al senso di vuoto e devastazione lacerante lasciate dal berlusconismo sulla generazione anni 70/80. Baratto, saggista e zapatista, “cammina domandando” con noi attraverso gli anni 2000 portandoci al giorno d’oggi con la ferma volontà di darci una bussola per muoversi meglio in questi tempi complicati, dove non sono più le ideologie partitiche a dominare, non sono più nemmeno le logiche rivoluzionarie dato che anche lo stesso atto rivoluzionario non è più identificabile, perso nelle semplificazioni della contro-informazione e nei moti di piazza spesso alimentati dai poteri forti per screditarne il contenuto. La bussola che ci dà Baratto per muoverci in questi tempi allora è quella del buon senso, che è fatto prima di tutto di una riflessione e di un’opera non sul mondo esterno ma su se stessi, e si compone di elementi semplici ma dati troppo per scontato.

DISERTARE: sottrarsi, chiamarsi fuori dalle guerre combattute per noi da altri, da ciò che è imposto
SOLITUDINE INTERIORE e SILENZIO: in opposione alla continua necessità imposta di condividere, fare chiasso, essere sociali ad ogni costo
ELIMINARE LA TV: perchè niente di ciò che essa contiene è di per se irrinunciabile,
FARE ATTENZIONE: informarsi, confrontare, incrociare dati, situazioni, rimanere vigili e non lobotomizzati dall’informazione

Da un diario personale escono insegnamenti su come muoversi nel sottobosco delle ideologie, nell’aridità semantica, nei significati perduti di libertà e libertario, nel nostro tempo di cinico rifiuto di tutto come opposizione alla pochezza morale di chi ci governa. E’ un diario importante quello di Baratto, è davvero un fiammifero con cui accendere una lucina.
Il lettore attento e affamato ringrazia.

Per aquistarlo clicca qui: http://www.ibs.it/code/9788897648116/baratto-sergio/diario-insurrezione.html

Luke


Lascia un commento

*