Adeguamento impianti fotovoltaici e rischio sospensione incentivi.

pubblicato da: marco - 15 febbraio, 2014 @ 8:43 pm

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Adeguamento impianti fotovoltaici

Tutti gli impianti fotovoltaici collegati alla rete elettrica in scambio sul posto, in vendita o in ritiro dedicato, di potenza superiore ai 6 KW, dovranno essere adeguati a nuovi parametri di rete,secondo nuove normative emanate per tutelare la rete elettrica nazionale.

Le disposizioni contenute nell’allegato A70 emanato da TERNA, prevedono che gli impianti fotovoltaici rimangano collegati alla rete elettrica entro determinati parametri di tensione elettrica e di frequenza e, di conseguenza, ne deriva l’obbligo di adeguamento a tali nuove disposizioni.
L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha definito i tempi per adeguare tali impianti, fissandoli secondo la seguente scaletta:
Entro il 30 giugno 2014, dovranno adeguarsi gli impianti di potenza superiore a 20 kW già connessi alla rete di bassa tensione ed entrati in esercizio al 31 marzo 2012.

- Entro il 30 giugno 2014, dovranno adeguarsi gli impianti di potenza fino a 50 kW già connessi alla rete di media tensione ed entrati in esercizio al 31 marzo 2012.

- Entro il 30 aprile 2015, dovranno adeguarsi gli impianti di potenza superiore a 6 kW e fino a 20 kW già connessi alla rete di bassa tensione ed entrati in esercizio al 31 marzo 2012.

Per impianti entrati in connessione dopo il 31 marzo 2012, non occorre alcun intervento, poiché tali impianti risultano già adeguati a tali disposizioni normative, grazie alla costruzione degli inverters e delle interfacce che sono state commercializzate dopo tale data.
Inoltre, gli impianti con potenza fino a 6 KW, sono stati esclusi dagli adeguamenti poiché tali impianti, peraltro molto numerosi, sono poco rappresentativi in termini di potenza complessivamente installata.

Cosa è necessario fare, quindi?

Impianti fino a 6 KW: nulla! Alla prima occasione di sostituzione inverter per guasto (durata media 10 anni), il nuovo inverter rispetterà la norma CEI 0-21, ma fino a tale evenienza non occorre intervenire.

Impianti oltre i 20 KW collegati in bassa tensione e fino a 50 KW in media tensione: è necessario contattare il tecnico che ha progettato l’impianto e verificare come intervenire; gli interventi, in generale, riguardano l’aggiornamento del software degli inverters e dell’interfaccia di protezione; se tali aggiornamenti non sono possibili, potrebbe anche rendersi necessaria la sostituzione degli inverters stessi o dell’interfaccia (potrebbe avvenire per impianti che hanno già qualche anno di attività); in ogni caso è sempre necessario e obbligatorio, aggiornare il progetto, effettuare gli interventi di cui sopra e poi, il tecnico abilitato (perito industriale o ingegnere iscritti agli albi o responsabili tecnici di un’impresa installatrice) devono predisporre il nuovo regolamento di esercizio, con allegata una dichiarazione di adeguamento avvenuto,timbrata e firmata, da inviare all’ente distributore. Ottemperate tali incombenze, l’impianto potrà continuare a rimanere in esercizio.

Impianti oltre i 6 KW e fino a 20 KW collegati in bassa tensione; gli interventi da effettuare sono i medesimi sopra descritti, cambia solamente il tempo a disposizione (per questi impianti entro aprile 2015).

NOTA IMPORTANTE: Chi non adeguerà gli impianti sopra descritti entro i tempi previsti, si vedrà sospesa qualsiasi convenzione in atto con il GSE (scambio sul posto, ritiro dedicato), con conseguente perdita di introiti non più recuperabili; le convenzioni saranno riattivate solamente dopo gli interventi effettuati e dopo il deposito di tutta la documentazione sopra descritta, ma senza recuperare eventuali incentivi persi durante la sospensione.

Per ulteriori dettagli sul vostro impianto chiedete informazioni su come sia necessario intervenire; i vostri referenti sono: il progettista oppure chi vi ha venduto l’impianto. Gli interventi di cui sopra sono a carattere oneroso, a carico del proprietario dell’impianto, il quale ha l’obbligo di garantire il rispetto delle norme emanate; gli impianti collegati prima del marzo 2012 non possono già essere adeguati automaticamente, quindi, onde evitare di perdere incassi per la sospensione degli incentivi e per la sospensione della remunerazione dell’energia prodotta, vi consigliamo di contattare al più presto i vostri referenti tecnici. I tempi di adeguamento possono portare via anche qualche settimana, tra intervento fisico sul sistema e prassi burocratiche, pertanto si consiglia caldamente di non aspettare le ultime settimane prima delle scadenze sopra riportate.


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