Chernobyl, triste ricorrenza. Non siamo pronti a gestire il nucleare!

pubblicato da: marco - 28 aprile, 2014 @ 9:47 am

birth-defects-chernobylSasha is one of the Chernobyl children at the Vesnova orphanage. More than five million children are living in the affected areas of Belarus.

Sasha è uno dei bambini di Chernobyl, all’orfanatrofio di Vesnova. Più di 5 milioni di bambini stanno vivendo nell’area infetta di Belarus.
Stavo rileggendo alcune cronache datate, in merito al disastro nucleare di Chernobyl. In quel periodo mia moglie era incinta del nostro primo figlio ed eravamo preoccupati per ciò che stava accadendo. Mi ricordo molto bene, anche perché ho approfondito la questione poi, per motivi professionali, cercando di capire ciò che era accaduto.
  L’uomo non è  ancora in grado di controllare pienamente tutto il fenomeno relativo alla produzione di energia da fonte nucleare; non è in grado di controllare nemmeno ciò che resta dopo la lavorazione della materia prima, in termini di  scorie radioattive.
Programma la gestione di tali scorie su basi temporali troppo brevi, rapportate solamente alla propria vita media; ma l’esaurimento degli effetti di tali scorie ha tempi molto più lunghi, di centinaia o migliaia di anni.  
Come si può dire, quindi, che le scorie sono stoccate in posti sicuri? Sicuri per quanto? Cento anni, forse, ma poi? Cosa lasciamo alle generazioni future?
Altre sono le strade da percorrere per produrre energia a bassi costi. La natura ce li rende disponibili, ma noi, perseveriamo in ambiti pericolosi e che servono solo per arricchire pochi a scapito del bene collettivo.
 No al nulceare, non per partito preso, ma per seria analisi tecnica.
Si alle energie da fonti rinnovabili, assolutamente sostenibili.
 Se qualcuno ha ancora dei dubbi, si guardi il filmato al link sotto…poi ne riparliamo, eventualmente.
Buona visione:
https://www.youtube.com/watch?v=kKRvWCruckI

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