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pubblicato da: Massimiliano Vanzo - 21 dicembre, 2014 @ 5:26 pm

10 conto alla rovescia film cinemaMancano solo 10 giorni alla conclusione del 2014.
Un anno fa, alla fine dell’anno, ti ho parlato del 2014 come di un anno tutto da vivere e plasmare sulle tue Azioni. Se non ricordi, puoi leggerlo collegandoti qui.

Non mi sembra vero, ma è già passato un anno. Wow! Come vola il tempo…e ci si ritrova di nuovo qui in zona “buoni propositi”.

Questo post lo dedicherò a mettere a fuoco delle buone domande, per fare prima di tutto un sano bilancio del 2014.
Sapete come la penso vero? Meglio una cruda verità che una bella bugia, quindi questo può essere il momento giusto per fare il punto su quanto abbiamo fatto o NON fatto nel 2014.

Questo è il lavoro che sto facendo anche per me stesso per essere pronto ad un 2015 con visione, idee e prospettive più fresche di quelle che ho in questo momento. Sarebbe triste arrivare al prossimo fine anno e scoprirsi uguale all’anno precedente!

Un dettaglio importante: fare un bilancio non significa castigarsi o infliggersi inutile sofferenza per dove i sensi di colpa e la frustrazione ci hanno portato. Il passato è passato e in quanto tale non abbiamo alcun modo di porre rimedio alle nostre Azioni o non Azioni.
Possiamo però utilizzare il “passato” come maestro per non ripetere gli errori che abbiamo fatto. Però se non ci soffermiamo mai ad analizzare tutte quelle cose che non hanno funzionato, non possiamo mai progredire verso la nostra eccellenza personale.

Prima di affrontare  la prossima parte, prendi con te carta e penna e comincia a guardarti dentro, regalandoti un’ora tutta per te. Non raccontartela, tutti abbiamo un’ora a disposizione. E’ una parte importante, non puoi lasciarla alla casualità del “quando ho tempo”.

Da dove partire quindi? Dal porsi “buone domande”. Ecco alcuni spunti d’analisi.

  • Cosa ha funzionato nel tuo 2014? Quanti dei tuoi obiettivi hai raggiunto?
  • Cosa non ha funzionato nel tuo 2014?
  • Come ti senti rispetto all’anno appena trascorso? Sfiduciato? Indifferente? Orgoglioso?
  • Se dovessi raccontare il tuo 2014 a qualcuno, quali sono stati i punti di snodo di questo periodo?
  • Quali sono le Azioni giuste o migliori che hai fatto?
  • Quali sono le Azioni sbagliate o peggiori che hai fatto?
  • Quali Azioni NON hai fatto e avresti dovuto fare?
  • Spezzettando la tua Vita in settori, che percezione hai del tuo 2014? Salute? Forma Fisica? Amore? Denaro? Lavoro/Attività?
  • Quante persone nuove hai conosciuto? Quanto si è allargata la tua cerchia di conoscenze?
  • In cosa sei “diventato” migliore nell’anno 2014?

Sono tante domande, mi rendo conto, ma è fondamentale capire che le domande servono ad esplorarci per poter trovare nelle potenzialità più profonde la “nostra verità”.

Per quanto mi riguarda ho delle priorità molto allineate con quello che voglio realizzare entro la fatidica data del miei primi 40 anni di Vita, ma è necessario anche per me rimettermi costantemente in gioco per non cadere nella trappola della zona di confort.

Il confort è il nostro Killer silenzioso che ci permette di accettare dei compromessi  da cui poi non riusciamo più a svincolarci. Restiamo cementati in situazioni paludose che poi ci trasciniamo nel nostro anno e che ci creano insofferenza. Sono quei legacci che ci fregano e che non ci permettono di essere veramente ciò che vogliamo.

Quindi ecco alcune domande per cominciare ad attivare il principio “creativo” sul nostro 2015.

  1. Cosa non sei disposto ad accettare nel tuo 2015?never give up fare ciò che deve essere fatto
  2. Chi non sei disposto a frequentare nel tuo 2015?
  3. Sei disposto a pagare il “prezzo” dell’Autodisciplina e del fare “ciò che è necessario”?
  4. Come vuoi raccontare il tuo 2015 alla fine del prossimo anno?
  5. Se ti chiedessero cosa “desideri” veramente e per cui sei disposto a “pagare il prezzo” cosa risponderesti? Prenditi il tempo di rispondere senza pensare se, ad oggi, la cosa sia realizzabile.
  6. Sei disposto a scrivere un piano e a perseguirlo?
  7. Sei disposto ad entrare in modalità “fare ciò che è necessario” e non solo ciò che è comodo?

Un dettaglio importante. Presta assoluta attenzione quando prendi in considerazione i punti 5/6/7, perché stai promettendo a “Te stesso che farai la differenza nella tua vita”. Non puoi giocare con la “motivazione” nella tua Vita perché quello che pagherai è il prezzo della Mediocrità e della bassa Autostima.

Ecco 4 buone mosse per iniziare.

  1. Prenditi mezza giornata tutta per te, restando in disparte rispetto agli altri. Spegni il tuo telefono (aiutoooooo!), non accendere tv e radio e prendi in spegnere il telefonino iphoneconsiderazione le domande di cui sopra.
  2. Compra un diario, un quaderno o quello che piace più a te e comincia a rispondere alle domande, a portene di nuove e a scaricare le tue frustrazione e le tue gioie sulla carta. Si, ho scritto carta. No pc, no ipad, no cellulare…semplice carta che permetta di entrare in contatto il pensiero con la sua trasposizione su carta. Non badare alla “forma”, concentrati solo sulla sostanza. Come diceva Jim Rohn: “Il miglior posto dove risolvere un problema è sulla carta.
  3. Una volta scritto il tuo 2014, rileggilo e…lascia andare lo zaino. Quello che è stato è stato….Ti ripeto: molla lo zaino, non puoi avere nessun impatto sul passato. Impara la lezione…prendi una pagina totalmente bianca e ricomincia tutto. Lo so…lo so…il nostro passato, le nostre Azioni o non Azioni hanno comunque impatto sul nostro presente e sul nostro futuro, ma puoi cambiare la direzione nel tuo 2015 in modo che possa prendere una strada diversa e generi risultati diversi!
  4. Trova un mentore con cui confrontarti nei campi che ritieni prioritari. Il mentore è fondamentale perché ti dice quello che è necessario che tu sappia e non ciò che vorresti sentirti dire. E’ un dispensatore di “cruda verità”.

A vederlo può sembrare semplice ma il nome del gioco non è fare il “piano”…è giocarlo!

Fammi una domanda ovvia, ora: “E se non faccio niente di quanto è scritto sopra?”

La mia risposta è che la tua probabilità di trasformare la tua Vita è 1/622.614.630, esattamente come prendere un 6 al Superenalotto.

Quindi dipende da te…o speri nel colpo di “culo” o metti a frutto questa definizione di fortuna: “la fortuna è quando l’opportunità incontra la preparazione“, e l’essere preparato è tua sola Responsabilità.

Buon lavoro e buoni nuovi pensieri.


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