Per il 2015…Nessun patto col diavolo!

pubblicato da: Massimiliano Vanzo - 8 gennaio, 2015 @ 8:53 am

patto col diavolo

Si dice che la politica sia “l’arte del compromesso“, ma visto il successo della nostra attuale politica direi che “il compromesso forzoso”, quella zona grigia di nulla, non sta facendo altro che affossare una nazione.

Sono contro i compromessi? Una volta, fino ad un anno fa, vi avrei detto “no”; oggi, alla luce dell’esperienza che ho fatto, ai risultati che ho ottenuto, vi posso dire “SI“.

 

O meglio, è necessario scegliere attentamente quali compromessi vale la pena accettare e sottoscrivere e quali no.

Nella società di oggi, ognuno di noi è disposto ad accettare un’infinità di compromessi, dai più piccoli ai più grandi ed importanti. Ogni compromesso un laccio…ogni laccio meno libertà a disposizione.

Viviamo in eterno tra il tira e molla, tra ciò che vogliamo e ciò che siamo disposti  a fare. Questo è  un compromesso  che genera ampie zone di confort che portano a quel concetto che “è vero che la cacca puzza, ma è comunque calda“. Una palude esistenziale che crea frustrazione, mancanza di energia, sfiducia, e bassa bassa bassa Autostima.

Qualcuno mi dirà: “senza compromessi, si vive in uno scontro continuo“.  Attenzione, non ho detto di NON fare compromessi di tanto in tanto, ma di meditare attentamente qual è il prezzo del baratto.
La maggior parte delle persone baratta il proprio preziosissimo tempo per un lavoro che dopo 40 anni (nel migliore dei casi) restituisce il 40% dell’ultimo stipendio come pensione. Ti piace questo compromesso? La società ti dice: “ti do di che sopravvivere a patto che sacrifichi le tue potenzialità (infinite!) in cambio di un pugnetto di monetine “sicure””.
Sei disposto ad accettarlo? Se la risposta è SI, good luck…se la risposta è NO comincia a guardarti in giro per comprendere quali sono le opportunità presenti sul mercato per emanciparti da questo patto scellerato.

Ogni volta che devi fare un compromesso, di qualsiasi genere, domandati: “quali sono gli interessi NASCOSTI che dovrò pagare?“. Sono infiniti i patti col diavolo che abbiamo fatto fino ad ora.

Valuta attentamente questo concetto. Non sottovalutarlo. Questo  è un buon punto di partenza su cui lavorare nel tuo nuovo 2015.

E se ho già dei compromessi in essere? Comincia a decidere Nuovi Standard e seguili senza farti influenzare dalle persone attorno a te. Se vuoi costruire qualcosa di migliore, devi togliere ciò che non ha funzionato finora. Comincia a tagliare i compromessi più semplici. Inizia dalla tua forma fisica, dal prenderti cura del come ti vesti, del come ti comporti con gli altri ogni giorno, fai cose diverse che rompano le abitudini.66 giorni sfida chancenge

Il Compromesso che cos’è se non un’Abitudine forzosa protratta nel tempo? Per creare una nuova abitudine, di qualsiasi genere, ci vogliono 66 giorni consecutivi di una nuova impostazione. 21 giorni per cominciare a forgiare la propria idea e 66 giorni è il tempo in cui devono regnare  l’Autodisciplina e la Concentrazione su ogni cosa che vuoi trasformare.

Attenzione: le nostre Abitudini riflettono le nostre Credenze, quindi cambiando le nostre Abitudini creeremo nuove Credenze.

 

Comincia da qualcosa di semplice, niente di impegnativo. Sono le piccole cose protratte nel tempo ad apportare i grandi cambiamenti.

Da dove iniziare?

  1. Analizza quali sono i compromessi in cui e con cui stai vivendo;
  2. Verifica quasi sono quelli su cui puoi avere impatto nei prossimi 66 giorni;
  3. Decidi cosa non sei più disposto ad accettare. Ne ho parlato anche nel post di 1/622 ecc. che puoi leggere qui;
  4. Trova un Mentore che ti aiuti a restare allineato con ciò che ti sei prefissato;
  5. AGISCI! AGISCI! AGISCI ORA!

Seguendo questi 5 punti entrerai nel 2015 con uno stato d’animo diverso e già nella giusta direzione per realizzare le trasformazioni che vuoi apportare nella tua Vita.

Sarà una passeggiata? Ti posso promettere di NO, NO, NO…
Ne varrà la pena? SI, SI, SI, SI, SI!!! Assolutamente SI!

Ricorda: il compromesso è il modo in cui chiami il “negare” a te stesso l’Abbondanza che la Vita ti può offrire.

Buon lavoro!


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