L’Euro è come la salute, ti accorgi che ti manca quando non ce l’hai

pubblicato da: tomaso - 13 maggio, 2014 @ 3:08 pm

Con l’avvicinarsi della scadenza elettorale il dibattito tra Europeisti ed Euroscettici si sta infiammando.  Per poter dare un giudizio alle ragioni di ciascun schieramento è però opportuno avere una conoscenza di base degli argomenti posti in discussione. Si rischia infatti di dar credito o seguito all’uno piuttosto che all’altro schieramento più sulla base delle emozioni che non su quella della ragione.

Per questo motivo è stato organizzato un incontro di informazione durante il quale verrà illustrato, in termini comprensibili anche ai non esperti, il significato e le reali applicazioni/conseguenze del fiscal compact e di altri provvedimenti tecnici.

Non un comizio ma un’occasione di confronto e approfondimento, l’occasione per incontrare persone interessanti e passare una serata diversa dal solito.

All’incontro sarà presente il dott. Brunello Gorini candidato nel nostro collegio per Scelta Europea e Claudio Bottos di Fare per Fermare il Declino.

Per favorire la massima partecipazione alle persone del Trentino, dell’Alto Adige e del Veronese abbiamo creato due sessioni:

  • 1° sessione: 13 maggio 2014 – ore 18:00   presso il Mercure Nerocubohotel a Rovereto – link – mappa – evento
  • 2° sessione: 13 maggio 2014 – ore 20:30   presso il Bici Grill Trento – link – mappa – evento


1 commento
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  1. Ciao, collega blogger! Io sono favorevole all’Euro sia dal punto di vista monetario-bancario-finanziario-commerciale sia come uno dei primi indispensabili passi verso gli Stati Uniti d’Europa. Certo che se questa nostra moneta unica… la lasciamo figlia unica, offriamo il fianco alle correnti ventriloque anti UE, mentre la dimensione UE è la minima per dare a noi europei la “voce in capitolo”, nel “capitolo” della cattedrale mondiale della globalizzazione. Ventriloque … sai, la gente non informata spesso agisce con la pancia … invocando il ritorno alla “libertà della politica nazionale”. Libertà di farci male, dico io, se si pensa che un Paese trasformatore, “leggermente” inquinato da corruzione, eccessivamente individualista, etc., possa improvvisamente prescindere dal confronto con i vicini e con la globalizzazione e ridiventare auto-referenziale.

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